giovedì 3 novembre 2011

Energia dal legno

La combustione del legno è neutra rispetto alle emissioni di anidride carbonica (la CO2 emessa con la combustione è la stessa fissata dagli alberi con la fotosintesi) e quindi l'uso energetico del legno può contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e, dunque, agli obiettivi del Protocollo di Kyoto; ciò giustifica ampiamente il crescente sostegno che Governo e Regioni danno all'utilizzo del legno come fonte di energia.
All'origine del rinnovato interesse per l'energia dal legno vi sono fondamentalmente due ragioni: scaldarsi a legna conviene: si spende meno della metà che utilizzando i combustibili fossili; le nuove tecnologie (caldaie automatiche, stufe a pellets, termocaminetti, ecc.) rendono l'uso del legno a fini energetici pratico, pulito, affidabile ed i rendimenti sono sempre più elevati.

Usare l’energia del legno equivale a “curare i boschi grazie all’impianto di riscaldamento“, poiché si creano condizioni favorevoli ad una gestione sostenibile dei boschi.
Infatti, l’uso come combustibile rappresenta l’unica possibilità di valorizzare gli assortimenti legnosi di scarso valore prodotti in grande quantità durante la cura dei boschi e l’estrazione di legname pregiato.
I riscaldamenti a legna moderni, installati e gestiti a regola d’arte, rispettano senza alcun problema anche le esigenze rese più severe dell’Ordinanza federale sull’inquinamento atmosferico e oggi, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, non temono il confronto con altri sistemi.

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